Saldi, l’ennesima prova del pressappochismo con il quale si affrontano le questioni che riguardano il commercio

Giovedì, 7 Gennaio 2010 di Confcommercio Trieste

È la dura analisi che viene dai vertici della categoria. “I saldi sono vendite di fine stagione, e sono iniziati il 3 gennaio, con la stagione invernale iniziata da poche settimane. Non dimentichiamo che fino a fine novembre le temperature erano più simili alla primavera che all’inverno”, questo l’esordio di Antonio Paoletti, Presidente della Confcommercio provinciale di Trieste. Per Paoletti si tratta dell’usuale pressappochismo che contraddistingue il dibattito e gli interventi normativi sul commercio. “Forti della quotidiana esperienza di consumatori tutti si ritengono capaci di analizzare il settore e di stabilire norme che incidono fortemente sul nostro conto economico. In realtà generano spesso confusione, disagio e perdite per i commercianti. Un caso emblematico è proprio la confusione indistinta che si fa tra liquidazioni, vendite promozionali e saldi di fine stagione… Continua la lettura


La Regione ascolti le Imprese

Lunedì, 26 Ottobre 2009 di Confcommercio Trieste

Il Presidente di Confcommercio FVG Pavan richiama la politica regionale
La Regione ascolti le ImpresePoco confronto con le imprese, al punto che varie decisioni vengono calate dall’alto. Una burocrazia che rallenta la fase di erogazione di risorse già ridotte. Una politica distante dalle esigenze delle imprese. La denuncia è di Giuseppe Pavan, presidente regionale di Confcommercio, critico nei confronto di un’amministrazione regionale “carente su vari fronti nel rapporto con le categorie che rappresentiamo”.
“La modifica alla legge sulle aperture festive, nonostante la proposta di Confcommercio non sia stata accolta – ricorda Pavan –, era stata ritenuta una buona mediazione, pur con le legittime insoddisfazioni di Trieste e in parte di Gorizia”. Poi però sono seguiti ricorsi, confusione e una sostanziale disparità di… Continua la lettura


la dignità dei commercianti

Domenica, 19 Aprile 2009 di Pietro Farina

Creano valore, occupazione e muovono l’economia, garantendo benessere e lavoro al tessuto locale. Forniscono un servizio al consumatore, che non è costretto a percorrere chilometri per trovare un bene. Sono in un mercato concorrenziale, l’unico veramente liberalizzato in Italia, e forse sono vittime di un eccesso di deregulation che avvantaggia la grande distribuzione, e non è per niente scontato che favorisca il consumatore. Nonostante tutto questo, nonostante siano lavoratori almeno come tutti gli altri (6 giorni su 7 alla settimana, almeno 8 ore al giorno, periodi di festività inclusi), i commercianti sono quotidianamente attaccati nella loro dignità di persone, imprenditori e lavoratori.  Da anni è dimostrato che il commercio crea valore di per se, e non solo per effetto del volano generato da altre componenti economiche (industria, artigianato, turismo, ricerca). A Trieste questo è ancor… Continua la lettura


c’è crisi?

Sabato, 14 Febbraio 2009 di Pietro Farina

Domanda retorica, ma non troppo. Certamente provocatoria. Gli indicatori macroeconomici segnalano una sofferenza generalizzata, i media fanno da cassa di risonanza, e la mancanza di vie d’uscita crea nervosismo e rassegnazione. Siamo in un tunnel buio e temiamo che l’unica luce possibile sarà quella dei fari di un tir che avanza contromano? Partiamo da dove volete. Dalle conseguenze che stiamo vivendo sulla nostra pelle, dalle cause che le hanno provocate, a ruota libera. Cerchiamo di raccogliere elementi, anche disordinati e ”di pancia”. Proviamo a definire il “problema crisi”, partendo dal microcosmo delle nostre abitudini quotidiane, come consumatori, imprenditori e lavoratori. Questo è richiesto a chi fa impresa, a chi lavora: capire cosa non sta andando, concretamente, per individuare le soluzioni, e proporle a chi ci governa, a tutti i livelli, partendo proprio dal “locale”. O no?…


Parco del Mare, senza “se” e senza “ma”

Lunedì, 22 Dicembre 2008 di Confcommercio Trieste

Sul Piccolo, nei giorni più recenti, abbiamo trovato le ultime puntate di quella che non temiamo di definire la”saga del Parco del Mare”. Da una brillante idea iniziale, fortemente voluta e sostenuta dal presidente camerale Paoletti, abbiamo visto svilupparsi un progetto che ha preso forma, concretizzandosi in una splendida proposta di costruire in pieno centrocittà, quindi in una posizione strategica, una grande struttura, di rilevanza internazionale, che coniuga divertimento, scienza, attrattive turistiche ed altro, con un impatto gradevole sulla zona.E fino a qui è una storia, che tutti abbiamo potuto seguire. A questo punto, come in ogni saga, le cose iniziano a complicarsi, in tipico stile triestino, ahinoi. Il progetto, condiviso a più riprese e pubblicamente da tutte le partiinteressate, comune, provincia, regione, demanio, fondazione, ecc., ha cominciato a trovare… Continua la lettura


Raccolta firme sulle date dei saldi

Giovedì, 27 Novembre 2008 di Confcommercio Trieste

Fra le varie modifiche apportate dall’attuale amministrazione alla legge sul commercio (L.R. 29/2005), figura anche quella relativa alle vendite di fine stagione, che le nuove disposizioni prevedono potranno aver luogo dal 2 gennaio al 31 marzo e dal 15 giugno al 30 settembre.
Tali collocazioni temporali, tuttavia, sono oggetto di crescente contrarietà fra gli operatori commerciali in quanto risultano essere poco praticabili e alquanto discutibili.
In riferimento al primo periodo, considerata l’intensa attività del mese di dicembre, appare infatti problematico riuscire ad effettuare i necessari allestimenti delle vetrine ed adempiere alle disposizioni previste praticamente in una sola giornata, mentre, per quanto riguarda il periodo estivo, è piuttosto chiaro che, il 15 di giugno, non può in alcun modo, calendario alla mano, essere ritenuto data di inizio delle “vendite scontate estive”, perché l’estate… Continua la lettura


è arrivata anche la crisi finanziaria, evviva la crisi!

Sabato, 22 Novembre 2008 di Massimo Donda

è da anni, ormai, che il nostro settore calzaturiero è in crisi. I produttori sono in crisi per la concorrenza estera, sia quella cinese, che quella di tutte le altre provenienze, che continuano incessantemente a gonfiare le importazioni e contemporaneamente a far calare le esportazioni e la produzione italiana ed europea. I rivenditori sono in crisi strutturale perchè: 1) continuano a soffrire per la continua aumentata concorrenza, sia di grandi catene a libero servizio, che offrono minori servizi, ma anche la percezione di migliori prezzi; sia dell’apertura di centri commerciali, che spostano il baricentro degli acquisti; sia per l’apertura nei centri storici di catene di proprietà industriale, che fanno tabula rasa delle migliori posizioni dello shopping; sia per l’apertura di outlet, sempre più pubblicizzati come l’unico toccasana per il portafoglio impoverito del… Continua la lettura


Firme per la sospensione degli studi di settore

Lunedì, 17 Novembre 2008 di Confcommercio Trieste

La Confcommercio del Friuli Venezia Giulia, con altre 9 associazioni di commercianti e artigiani del Nordest, avvierà lunedì 17 novembre una raccolta di firme per chiedere al Governo la sospensione degli studi di settore.
In una situazione di crisi di particolare gravità, come quella che stiamo vivendo, le nostre piccole aziende non sono sin d’ora in grado di adeguarsi ai parametri degli studi di settore.
L’obiettivo dell’iniziativa, cui partecipano anche Confcommercio Treviso e Confcommercio Venezia, è quello di convincere il Governo a non far slittare a marzo 2009 la ridefinizione dei parametri.
C’è il rischio di assistere a chiusure di massa e alla perdita di migliaia di posti di lavoro nel nostro settore.
Entro il 26 novembre p.v. le firme potranno essere raccolte presso la sede della Confcommercio provinciale di Trieste.


e la nave (da crociera) va…

Lunedì, 17 Novembre 2008 di Confcommercio Trieste

Il presente crocieristico di Trieste, nato in un recente passato, non ha già futuro. Non è una bella notizia: ad occhio e croce generava un ritorno economico per il territorio. In verità pochi se ne lamentano, come pochi gioirono per l’arrivo delle navi bianche. Si narra che Costa, MSC e C. scapparono dall’esosa (ma fascinosa ed attrezzata) Venezia per rifugiarsi nella più conveniente (ma meno “dotata”) Trieste. Poi Venezia ha ridotto le sue pretese ed i nostri prodi armatori salparono nuovamente verso la Serenissima (e qualcuno verso Capodistria). A Trieste, nel frattempo, s’è fatto un gran parlare del futuro crocieristico della Città. Un gran parlare, appunto: le strutture d’accoglienza per navi e crocieristi non sono state migliorate, e non si è sviluppato un concreto interesse imprenditoriale verso questo movimento turistico. Se non fosse così, perchè nessuno oggi si lamenta?…


Regole per il commercio in friuli venezia giulia/2

Giovedì, 13 Novembre 2008 di Confcommercio Trieste

Abbiamo ricevuto adesso il testo approvato il 30 ottobre, che è in attesa di pubblicazione sul BUR (si prevede per il 26 novembre, ed entrerà in vigore il giorno successivo).
Sui temi più caldi:
1.  Aperture negozi.
Sono totalmente liberi di aprire tutti i negozi (senza limiti di superficie né tipologie, quindi inclusa grande distribuzione e centri commerciali) a Grado e Lignano, nei centri storici di tutti i Comuni (zona A dei Piani regolatori comunali o zone equivalenti indicate sempre nei Piani comunali), e tutti i negozi entro i 400 mq di superficie di vendita (ovunque ubicati) solo se isolati (quindi non nei centri o complessi commerciali).
Tutti gli altri negozi, a partire dal 1°gennaio 2009, possono aprire nelle festività di dicembre e per ulteriori 25 festività in un anno, ad eccezione dei giorni 1°… Continua la lettura


Unione del Commercio, Turismo, Servizi Professioni e PMI della Provincia di Trieste