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	<title>Commenti a: Regole per il commercio in friuli venezia giulia/2</title>
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	<description>Questo blog nasce dall'esigenza di proporre e sviluppare un movimento d'opinione aperto a tutti, per costruire insieme il ruolo che, idealmente e soprattutto concretamente, possono svolgere imprese ed imprenditori per la cura del bene comune.</description>
	<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 18:04:18 +0000</pubDate>
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		<title>Di: monica wallner</title>
		<link>http://blog.confcommerciotrieste.it/2008/11/13/nuove-regole-per-il-commercio-in-friuli-venezia-giulia2/#comment-15</link>
		<dc:creator>monica wallner</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 09:41:21 +0000</pubDate>
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		<description>assolutamente d'accordo con il Sig.Rigutti......saldi di fine stagione il 15 giugno?ma se il calendario ci dà il 21 giugno come primo giorno d'estate!Secondo il mio modesto parere bisognerebbe tornar ad aver più regole,soprattutto nel commercio,ciò porterebbe a più professionalità.Non è detto che le innovazioni portino sempre cose buone.....io ritornerei alle "vecchie"licenze,dove il titolare,o il responsabile,doveva aver l'iscrizione al REC,e ciò dava allo stesso più professionalità e conoscenze tecniche sia a livello di vendita che a livello "fiscale";e ritornerei alle "vecchie"date di inizio saldi per fine stagione:dopo il 20 gennaio e dopo il 25 luglio,a fine stagione come in effetti si chiamano....ok la crisi,ma non è certo regalando la merce che la superiamo....credo che oltre a dei corsi di formazione ai politici bisognerebbe farli anche ai clienti spiegando loro che per noi commercianti è impossibile esser onesti nel prezzar la merce se questa ci arriva ad aprile-maggio,e di solito la si paga a 30 o 60 giorni,e dobbiamo già metterla in saldo senza averla nemmeno pagata,la regaliamo?
Questo è il mio modesto parere,forse avrò contro tanti commercianti,e altri no,ma bisogna pur cominciare a dir le cose comme stanno....
Io vengo da una famiglia di commercianti dal 1920 e una crisi così non credo ci sia mai stata,e credo che stia a noi cambiar le cose,e a questo riguardo mi complimento con l'articolo E'arrivata la crisi finanziaria.Evviva la crisi....
Grazie buon lavoro a tutti e Sereno Natale

&lt;strong&gt;Confcommercio Trieste risponde&lt;/strong&gt;:
&lt;em&gt;Da qualche anno cerchiamo di spiegare a chi deve legiferare che tra "liberalizzazione" e "deregolamentazione" c'è una bella differenza. Il commercio in Italia è senza dubbio uno dei settori più "liberalizzati", e questo va bene. Ciò che non va bene è che si sta andando verso un commercio privo di regole, a danno di tutti, imprenditori, lavoratori dipendenti e consumatori. Dal 2005, quando era in discussione quella che è diventata l'attuale normativa regionale del commercio, abbiamo proposto la reintroduzione del REC e dei corsi di formazione obbligatori per l'accesso all'attività. Ci hanno risposto che non era possibile accogliere la richiesta perchè si limitava la concorrenza (come? avrebbe riguardato tutti, quindi nessuna discriminazione) e si andava contro principi e norme comunitarie (quali? nessuno lo ha mai specificato). Grazie per il Suo contributo, grazie anche a nome di Massimo Donda, autore dell'articolo che Le è piaciuto, buon lavoro ed un Sereno Natale anche a Lei&lt;/em&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>assolutamente d&#8217;accordo con il Sig.Rigutti&#8230;&#8230;saldi di fine stagione il 15 giugno?ma se il calendario ci dà il 21 giugno come primo giorno d&#8217;estate!Secondo il mio modesto parere bisognerebbe tornar ad aver più regole,soprattutto nel commercio,ciò porterebbe a più professionalità.Non è detto che le innovazioni portino sempre cose buone&#8230;..io ritornerei alle &#8220;vecchie&#8221;licenze,dove il titolare,o il responsabile,doveva aver l&#8217;iscrizione al REC,e ciò dava allo stesso più professionalità e conoscenze tecniche sia a livello di vendita che a livello &#8220;fiscale&#8221;;e ritornerei alle &#8220;vecchie&#8221;date di inizio saldi per fine stagione:dopo il 20 gennaio e dopo il 25 luglio,a fine stagione come in effetti si chiamano&#8230;.ok la crisi,ma non è certo regalando la merce che la superiamo&#8230;.credo che oltre a dei corsi di formazione ai politici bisognerebbe farli anche ai clienti spiegando loro che per noi commercianti è impossibile esser onesti nel prezzar la merce se questa ci arriva ad aprile-maggio,e di solito la si paga a 30 o 60 giorni,e dobbiamo già metterla in saldo senza averla nemmeno pagata,la regaliamo?<br />
Questo è il mio modesto parere,forse avrò contro tanti commercianti,e altri no,ma bisogna pur cominciare a dir le cose comme stanno&#8230;.<br />
Io vengo da una famiglia di commercianti dal 1920 e una crisi così non credo ci sia mai stata,e credo che stia a noi cambiar le cose,e a questo riguardo mi complimento con l&#8217;articolo E&#8217;arrivata la crisi finanziaria.Evviva la crisi&#8230;.<br />
Grazie buon lavoro a tutti e Sereno Natale</p>
<p><strong>Confcommercio Trieste risponde</strong>:<br />
<em>Da qualche anno cerchiamo di spiegare a chi deve legiferare che tra &#8220;liberalizzazione&#8221; e &#8220;deregolamentazione&#8221; c&#8217;è una bella differenza. Il commercio in Italia è senza dubbio uno dei settori più &#8220;liberalizzati&#8221;, e questo va bene. Ciò che non va bene è che si sta andando verso un commercio privo di regole, a danno di tutti, imprenditori, lavoratori dipendenti e consumatori. Dal 2005, quando era in discussione quella che è diventata l&#8217;attuale normativa regionale del commercio, abbiamo proposto la reintroduzione del REC e dei corsi di formazione obbligatori per l&#8217;accesso all&#8217;attività. Ci hanno risposto che non era possibile accogliere la richiesta perchè si limitava la concorrenza (come? avrebbe riguardato tutti, quindi nessuna discriminazione) e si andava contro principi e norme comunitarie (quali? nessuno lo ha mai specificato). Grazie per il Suo contributo, grazie anche a nome di Massimo Donda, autore dell&#8217;articolo che Le è piaciuto, buon lavoro ed un Sereno Natale anche a Lei</em>.</p>
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	<item>
		<title>Di: Franco Rigutti</title>
		<link>http://blog.confcommerciotrieste.it/2008/11/13/nuove-regole-per-il-commercio-in-friuli-venezia-giulia2/#comment-13</link>
		<dc:creator>Franco Rigutti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 21:17:56 +0000</pubDate>
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		<description>La data del 15 giugno come inizio dei saldi estivi è veramente un' anomalia che provocherà danni significativi alle nostre PMI. Solo degli amministratori regionali " virtuosi "fissano la data d'inizio dei saldi estivi prima dell'inizio dell'estate stessa. Forse non sanno che saldo vuol dire vendita di fine stagione !  Confondono sicuramente il termine "saldo" con quello di "vendita promozionale". Confcommercio potrebbe organizzare dei corsi di formazione ad hoc.

&lt;strong&gt;Confcommercio Trieste risponde&lt;/strong&gt;:
&lt;em&gt;Il motto di Luigi Einaudi "conoscere per deliberare" è quanto mai attuale, e quanto mai disatteso. I corsi di formazione per i politici sono una buona idea, ma si sa qual'è il paradosso della formazione, chi ne avrebbe più bisogno ne sente pochissimo il bisogno...&lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La data del 15 giugno come inizio dei saldi estivi è veramente un&#8217; anomalia che provocherà danni significativi alle nostre PMI. Solo degli amministratori regionali &#8221; virtuosi &#8220;fissano la data d&#8217;inizio dei saldi estivi prima dell&#8217;inizio dell&#8217;estate stessa. Forse non sanno che saldo vuol dire vendita di fine stagione !  Confondono sicuramente il termine &#8220;saldo&#8221; con quello di &#8220;vendita promozionale&#8221;. Confcommercio potrebbe organizzare dei corsi di formazione ad hoc.</p>
<p><strong>Confcommercio Trieste risponde</strong>:<br />
<em>Il motto di Luigi Einaudi &#8220;conoscere per deliberare&#8221; è quanto mai attuale, e quanto mai disatteso. I corsi di formazione per i politici sono una buona idea, ma si sa qual&#8217;è il paradosso della formazione, chi ne avrebbe più bisogno ne sente pochissimo il bisogno&#8230;</em></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lionello Morpurgo</title>
		<link>http://blog.confcommerciotrieste.it/2008/11/13/nuove-regole-per-il-commercio-in-friuli-venezia-giulia2/#comment-7</link>
		<dc:creator>Lionello Morpurgo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 14:20:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.confcommerciotrieste.it/?p=63#comment-7</guid>
		<description>ferma restando la mia idea di totale inutilità soprattutto nella presente congiuntura economica delle aperture domenicali per gli esercizi commerciali come il mio, mi chiedo e vi chiedo cosa significhi il punto 3 con particolare riferimento alle continue offerte di prodotti sottocosto, prendi due paghi uno ecc. Non sono forse vendite promozionali? e quindi che relazione hanno con il periodo degli ipotetici saldi?

&lt;strong&gt;Confcommercio Trieste risponde&lt;/strong&gt;:
&lt;em&gt;I prodotti che non hanno una "stagionalità", ad esempio gli alimentari o i cosmetici, non sono soggetti alla normativa sulle vendite di fine stagione, e quindi possono essere oggetto di promozioni sempre. I prodotti che sono tipicamente offerti in saldo di fine stagione, ad esempio calzature ed abbigliamento, con la norma in vigore fino ad oggi non possono essere oggetto di vendite promozionali nei 40 giorni precedenti il periodo dei saldi, mentre con la norma che entrerà in vigore tra qualche giorno potranno essere oggetto di vendite promozionali sempre.&lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ferma restando la mia idea di totale inutilità soprattutto nella presente congiuntura economica delle aperture domenicali per gli esercizi commerciali come il mio, mi chiedo e vi chiedo cosa significhi il punto 3 con particolare riferimento alle continue offerte di prodotti sottocosto, prendi due paghi uno ecc. Non sono forse vendite promozionali? e quindi che relazione hanno con il periodo degli ipotetici saldi?</p>
<p><strong>Confcommercio Trieste risponde</strong>:<br />
<em>I prodotti che non hanno una &#8220;stagionalità&#8221;, ad esempio gli alimentari o i cosmetici, non sono soggetti alla normativa sulle vendite di fine stagione, e quindi possono essere oggetto di promozioni sempre. I prodotti che sono tipicamente offerti in saldo di fine stagione, ad esempio calzature ed abbigliamento, con la norma in vigore fino ad oggi non possono essere oggetto di vendite promozionali nei 40 giorni precedenti il periodo dei saldi, mentre con la norma che entrerà in vigore tra qualche giorno potranno essere oggetto di vendite promozionali sempre.</em></p>
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