e la nave (da crociera) va…

Lunedì, 17 Novembre 2008 di Confcommercio Trieste

Il presente crocieristico di Trieste, nato in un recente passato, non ha già futuro. Non è una bella notizia: ad occhio e croce generava un ritorno economico per il territorio. In verità pochi se ne lamentano, come pochi gioirono per l’arrivo delle navi bianche. Si narra che Costa, MSC e C. scapparono dall’esosa (ma fascinosa ed attrezzata) Venezia per rifugiarsi nella più conveniente (ma meno “dotata”) Trieste. Poi Venezia ha ridotto le sue pretese ed i nostri prodi armatori salparono nuovamente verso la Serenissima (e qualcuno verso Capodistria). A Trieste, nel frattempo, s’è fatto un gran parlare del futuro crocieristico della Città. Un gran parlare, appunto: le strutture d’accoglienza per navi e crocieristi non sono state migliorate, e non si è sviluppato un concreto interesse imprenditoriale verso questo movimento turistico. Se non fosse così, perchè nessuno oggi si lamenta?

Un Commento a “e la nave (da crociera) va…”

  1. Guerrino Scrive:

    Forse perchè i riscontri per il settore del turismo sono stati minimi, con ben poche prenotazioni. Altri settori a cui peraltro forse si poteva dedicare maggiore attenzione, hanno dato riscontri maggiori. Una nave al giorno sarebbe interessante, una alla settimana purtroppo no.

    Confcommercio Trieste risponde:
    La provocazione è proprio questa: c’è stata una gestione anche imprenditoriale e tecnica del “sogno crocieristico”, o solo politica? Esisteva un piano pluriennale di sviluppo dell’iniziativa? Sono stati mai calcolati (o stimati) i potenziali ritorni economici ed i beneficiari? Sono stati coinvolti tutti gli operatori, economici e non, potenzialmente interessati? Se no non si spiega perchè un’opportunità che è stata presentata come “imperdibile” sia stata così clamorosamente persa, tutto sommato nella generale indifferenza.

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