c’è crisi?
Sabato, 14 Febbraio 2009 di Pietro FarinaDomanda retorica, ma non troppo. Certamente provocatoria. Gli indicatori macroeconomici segnalano una sofferenza generalizzata, i media fanno da cassa di risonanza, e la mancanza di vie d’uscita crea nervosismo e rassegnazione. Siamo in un tunnel buio e temiamo che l’unica luce possibile sarà quella dei fari di un tir che avanza contromano? Partiamo da dove volete. Dalle conseguenze che stiamo vivendo sulla nostra pelle, dalle cause che le hanno provocate, a ruota libera. Cerchiamo di raccogliere elementi, anche disordinati e ”di pancia”. Proviamo a definire il “problema crisi”, partendo dal microcosmo delle nostre abitudini quotidiane, come consumatori, imprenditori e lavoratori. Questo è richiesto a chi fa impresa, a chi lavora: capire cosa non sta andando, concretamente, per individuare le soluzioni, e proporle a chi ci governa, a tutti i livelli, partendo proprio dal “locale”. O no?


14 Febbraio 2009 alle 12:15
paura?
Pietro Farina risponde:
Caro amico (o amica), rispondere ad una domanda con un’altra domanda, che inoltre è sintetica al limite dell’ermetismo, non mi ha aiutato molto a comprendere il tuo pensiero, che invece sono curioso di conoscere. In ogni caso ti ringrazio per il tuo commento.