la dignità dei commercianti
Domenica, 19 Aprile 2009 di Pietro FarinaCreano valore, occupazione e muovono l’economia, garantendo benessere e lavoro al tessuto locale. Forniscono un servizio al consumatore, che non è costretto a percorrere chilometri per trovare un bene. Sono in un mercato concorrenziale, l’unico veramente liberalizzato in Italia, e forse sono vittime di un eccesso di deregulation che avvantaggia la grande distribuzione, e non è per niente scontato che favorisca il consumatore. Nonostante tutto questo, nonostante siano lavoratori almeno come tutti gli altri (6 giorni su 7 alla settimana, almeno 8 ore al giorno, periodi di festività inclusi), i commercianti sono quotidianamente attaccati nella loro dignità di persone, imprenditori e lavoratori. Da anni è dimostrato che il commercio crea valore di per se, e non solo per effetto del volano generato da altre componenti economiche (industria, artigianato, turismo, ricerca). A Trieste questo è ancor più vero, e basta dare un’occhiata ai dati del registro imprese, dell’occupazione e del valore aggiunto creato (o forse basta solo uscire da casa e fare un giro….) per accorgersi che si tratta della prima forza economica del territorio. Di quel territorio che è in testa alle classifiche della qualità della vita, del benessere, etc. Quelle classifiche sbandierate dagli amministratori locali. Gli stessi amministratori locali che qualche giorno fa sputano la sentenza “il commercio non è più un volano per la città”. Perchè? In base a quali analisi e considerazioni? E come sta andando avanti allora la città? Io non sono un commerciante, lavoro per i commercianti, e nonostante questo sento lesa anche la mia dignità. Commercianti, spiegate voi a questa gente (in qualche caso sono, o sono stati, commercianti come voi…) che devono smetterla d’insultarvi, che la pazienza ha un limite e che se chiudete voi la città chiude l’indomani mattina. Fatelo voi, uno ad uno, quando li incrociate per strada, e ditegli anche se avete voglia o no di rivotarli, forse è l’unica cosa che gli interessa. Come sempre dimostrerete di essere tra quelli che hanno più a cuore il futuro della città. Lavoro per voi, e so che è così che stanno le cose.


12 Febbraio 2010 alle 11:23
ottimo argomento…..allora commercianti dove siamo?