“CENTRO in VIA”, le avanguardie di San Giacomo e Opicina

Sabato, 8 Maggio 2010 di Confcommercio Trieste

Oltre 100 sono oramai imprese e negozi iscritti a Confcommercio Trieste che sostengono le attività del progetto provinciale Centro in Via attraverso l’aggregazione spontanea in consorzi o associazioni.
Risposta alla Grande Distribuzione Organizzata, il Centro In Via della provincia di Trieste, rientra nelle attività italiane ed Europee più genericamente definite con il nome di Centri Commerciali Naturali.

In risposta all’artificiosità della Grande Distribuzione Organizzata, il C.I.V. di Trieste in particolare punta infatti sulla spontaneità, quindi sul genius loci, il carattere specifico e naturale, dei punti vendita e dei rioni di città. Valorizza per questo i fenomeni di aggregazione tra commercianti già esistenti e ne fa un punto di forza rispetto a progetti di altri Centri Commerciali Naturali, spesso imposti dall’alto su progetti teorici, o di difficile realizzazione, o troppo strumentalizzati dalla propagande politica.
Come ogni vero processo di innovazione reale il progetto C.I.V. parte dalla realizzazione degli strumenti fondamentali, apparentemente scontati, e parte non a caso dalle periferie urbane, luoghi di avanguardia, in quanto storicamente abituati a lottare contro inevitabili processi di emarginazione socio-economica.

I quartieri di Opicina e San Giacomo, sono le realtà innovative che oggi fanno da motore trainante per il progetto di riqualificazione commerciale dei punti vendita di Trieste e provincia e della conseguente e futura riqualificazione urbana.

Il coordinamento di Confcommercio consente di accelerare il processo di crescita di queste aggregazioni spontanee e a conferire loro gli strumenti di base di organizzazione aziendale e di marketing, indispensabili per innescare una reale competizione contro lo strapotere della G.D.O. Grazie ad operazioni progettuali mirate e a una pianificazione più efficace delle risorse finanziarie.

Proprietaria del marchio, e del format Centro In Via, Confcommercio Trieste individua le aggregazioni di commercianti già costituite sul territorio e ne concede licenza di utilizzo.

Le aggregazioni spontanee meritevoli del marchio C.I.V di Confcommercio sono ad oggi
l’associazione “San Giacomo. Il nostro, il vostro rione” e il consorzio “Insieme a Opicina”, prime 2 concessionarie di zona del marchio Centro in Via. Altre se ne aggiungeranno nel prossimo futuro, per potenziare la capacità competitiva di tutto il Sistema Trieste verso l’esterno e per stimolare al contempo la competizione interna tra singoli negozi.

In questo risiede l’intelligenza strategica: nessun progetto artificiale o imposto dall’alto, ma valorizzazione di sforzi già esistenti sul territorio che trovano spesso forma giuridica in associazioni e consorzi nati grazie a negozianti che operano quotidianamente sul campo di battaglia, lavorando nel rispetto della tradizione commerciale e urbanistica dei luoghi di cui conoscono bene la clientela e le dinamiche commerciali e culturali.

Confcommercio Trieste, organismo super partes provinciale, con il marchio CIV si fa garante, verso consumatori, negozianti e istituzioni. Incentiva tanto la competizione verso l’esterno che la competizione interna trai negozianti, evitando sovrapposizioni o conflitti di interessi interni.

Primo passo per innescare processi di libera concorrenza interna è acquisire un bacino sufficiente di utenti, obiettivo più facile da raggiungere grazie a processi di aggregazione. Consolidare la clientela interna alla città e attrarre gente dall’esterno, valorizzando anche le attività triestine più direttamente legate al turismo.
Il concetto di aggregazione, unito alla visione di insieme e al Coordinamento centrale di Confcommercio, sono una formula vincente. Trasferire al singolo commerciante gli strumenti di marketing di base di un progetto comune, amplificando l’effetto delle economie di scala che ne aumentino visibilità, potere di acquisto e benefici, abbattendo i costi pro-capite di investimento. Maggiore potere di ascolto nei confronti delle istituzioni per la concessione di finanziamenti, licenze e permessi. Poter fruire di competenze strategiche e consulenze interne o mediate da Confcommercio fino ad oggi appannaggio solo della grande impresa organizzata.

Nei fatti, trai primi progetti Centro In Via rientra un piano strategico e di Marketing territoriale, finalizzato a costruire i primi strumenti di base, alcuni esempi:

  • la calendarizzazione degli eventi comuni tra negozianti, eventi di carattere culturale e di itinerari del gusto per la valorizzazione delle tradizioni locali;
  • la costruzione dell’immagine coordinata del punto vendita CIV, come garanzia della riconoscibilità del marchio e dei negozi aderenti al progetto, la mappa e la segnaletica urbana dei percorsi di shopping marchiati CIV, la definizione stagionale di orari e di aperture straordinarie, logiche di scontistica comune o fidelity card;
  • concorsi a premi, gifts o merchandising con il marchio CIV di zona;
  • la realizzazione di targhe o insegne, e altri strumenti informativi e in futuro, con l’appoggio delle istituzioni comunali, il posizionamento di arredi urbani legati ai percorsi CIV e info-point.

Un ruolo di rilievo svolgerà un sito Internet CIV che servirà come piattaforma di scambio per la comunicazione interna trai negozianti ed esterna verso il consumatore.

Un aspetto particolarmente importante toccherà anche alla formazione dei negozianti aderenti, in modo che in futuro il negoziante potrà sviluppare in modo autonomo competenze imprenditoriali, strumenti e strategie personali di Marketing da poter applicare in autonomia anche sul proprio punto vendita; formazione anche su aspetti legati alle nuove tecnologie e all’utilizzo quotidiano del web.

Saranno presto operativi gli strumenti di base per San Giacomo ed Opicina coordinati rispettivamente dai concessionari di zona, l’associazione “San Giacomo. Il nostro, il vostro rione”e il consorzio “Insieme a Opicina” i quali si faranno inoltre carico per la propria zona, di raccogliere stimoli provenienti anche da attività commerciali o associazioni non ancora associate al progetto CIV e che un domani potrebbero decidere di farne parte.

Ricordiamo che già in passato queste associazioni sono state un punto di riferimento per il proprio territorio anche a livello sociale.
Non ultima la donazione in danaro dell’associazione San Giacomo a supporto di “Azzurra”, l’Associazione Malattie Rare legata all’Ospedale Infantile Burlo Garofolo, situato nello stesso quartiere.

Le attività del consorzio “Insieme a Opicina” invece sono spesso il motore per una operazione quotidiana e continuativa a servizio dell’ integrazione sociale e commerciale delle comunità slovene limitrofe alla zona di Opicina, la stessa associazione infatti ha in programma eventi congiunti con gli operatori sloveni e opera sul territorio con una logica di bi-linguismo, con il nome di Skupaj na Opčinah.

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