Gli incentivi fiscali per il supporto della domanda in alcuni settori

Mercoledì, 19 Maggio 2010 di Alessandro Suerz

L’articolo 4, co. 1 del DL. 25.03.2010 n. 40, meglio conosciuto come “DL incentivi”, ha stanziato un fondo di dotazione di 300 milioni di euro per il sostegno della domanda in alcuni settori, finalizzato ad obiettivi di efficienza energetica e informatica, eco compatibilità, miglioramento della sicurezza sul lavoro e dell’automazione industriale.

In linea di massima, possono beneficiare degli incentivi gli acquisti effettuati nel periodo dal 15.04.2010 al 31.12.2010.

I beneficiari degli incentivi sono:

- persone fisiche;

- professionisti;

- imprese.

Le misure degli incentivi variano a seconda del bene acquistato.

E’ importante sottolineare che il contribuente può beneficiare del contributo solo per un bene tra cucine, elettrodomestici e motocicli.

Brevemente descrivo i beni agevolati ed il relativo contributo.

A. Cucine componibili. La misura dell’incentivo ammonta al 10% del prezzo d’acquisto, con un massimo di € 1.000. La dotazione del fondo per tale bene ammonta ad € 60 milioni.

B. Elettrodomestici (con sostituzione di vecchi apparecchi). La misura dell’incentivo è del 20% del prezzo di acquisto con contributo massimo di € 80 per forni elettrici e piani cottura, € 100 per le cucine a gas, € 130 per le lavastoviglie, € 400 per le pompe di calore, € 500 per le cappe climatizzate. La dotazione del fondo per tale bene ammonta a € 50 milioni.

C. Motocicli con potenza non superiore a 70kw cc (con sostituzione). La misura dell’incentivo ammonta al 10% del prezzo d’acquisto, con un contributo massimo di € 750. La dotazione del fondo per tale bene ammonta a € 10 milioni.

D. Motocicli elettrici/ibridi (senza rottamazione). La misura dell’incentivo ammonta al 20% del prezzo d’acquisto, con un massimo di € 1.500. La dotazione del fondo per tale bene ammonta a € 2 milioni.

Internet “veloce” per i giovani tra i 18 ed i 30 anni. La misura dell’incentivo ammonta a € 50

A. La dotazione del fondo per tale bene ammonta a € 20 milioni.

B. Immobili ad alta efficienza energetica. Affinchè si possa aver diritto all’incentivo è necessario che l’immobile si di nuova costruzione, che sia destinato ad abitazione principale, e che via sia un miglioramento del fabbisogno energetico del 50% (classe A) o 30% (classe B). La misura dell’incentivo è pari a € 116/mq di superficie utile fino ad un massimo di € 7.000 (classe A); € 83/mq fino ad un massimo di € 5.000 (classe B). La dotazione del fondo per tale bene ammonta a € 60 milioni.

C. Nautica da diporto. Acquisto di motori fuoribordo a basso impatto ambientale fino a 75kw, con sostituzione di motori di vecchia generazione. La misura dell’incentivo è del 20% del prezzo dei motori fuoribordo, con un massimo di € 1.000 per azienda. La dotazione del fondo per tale bene ammonta a € 20 milioni.

Ricordo che inoltre sono previsti gli incentivi anche per rimorchi e semirimorchi, gru a torre per l’edilizia, macchine agricole e movimento a terra, efficienza energetica industriale, stampi per laminazione sottovuoto dotati di flangia perimetrale destinati alla produzione di scafi da diporto, per i quali è prevista anche una disciplina specifica per l’erogazione del contributo.

La procedura per ottenere i contributi prevede una registrazione da parte del rivenditore, la prenotazione dei contributi e la consegna dei documenti.

L’erogazione del contributo avviene al momento della vendita, quando il rivenditore – dopo aver verificato la disponibilità dei fondi – applica una riduzione del prezzo di vendita pari al contributo concesso. Al rivenditore verrà poi rimborsata la suddetta somma al netto di una quota delle spese di gestione della pratica.

Per quanto riguarda gli acquisti fatti in regime d’impresa, si segnala come secondo l’orientamento dell’Agenzia delle Entrate gli incentivi non sono cumulabili con l’agevolazione Tremonti-ter. Tuttavia, a rigor di logica, sarebbe possibile usufruire della Tremonti-ter per la parte del costo non agevolato, qualora l’incentivo sia trattato alla stregua di un contributo in conto impianti.

Gli incentivi sono soggetti al “de minimis”.

Dott. Alessandro Suerz

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