Archivi per la categoria ‘Associazione’

SISTRI anche per i commercianti?

Martedì, 27 Luglio 2010 di Alessandro Suerz

Sembra essere il tormentone dell’estate: SISTRI si o SISTRI no?

Non si tratta di un colpo di sole di chi vi scrive, ma del SIStema di controllo della Tracciabilità dei RIfiuti.

Si tratta dell’adempimento introdotto con il DM 17 dicembre 2009 in virtù del quale le imprese di qualsiasi tipo produttrici iniziali di rifiuti pericolosi o non dovranno iscriversi al SISTRI e dotarsi (se non in possesso) di un  computer e di un collegamento ad internet.

Tra i soggetti che devono obbligatoriamente iscriversi al SISTRI si segnalano - tra gli altri - i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che occupano più di dieci addetti ed i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione.

Pertanto se la nostra azienda occupa meno di 10 dipendenti e non è produttrice iniziale di rifiuti pericolosi, nessuna… Continua la lettura


Studi di settore: l’importanza del contraddittorio con l’Agenzia delle Entrate

Mercoledì, 21 Aprile 2010 di Andrea Azzano

In questo periodo vi è un gran fluire di articoli a commento del quartetto di sentenze, nn. 26635-26636-26637-26638 depositate in data 10.12.2009, con le quali le Sezioni Unite della Cassazione hanno posto un punto fermo in ordine al valore probatorio da attribuire alle presunzioni proprie degli studi di settore.

In tali sentenze la Cassazione SS.UU. ha, da un lato, sancito che lo strumento degli studi di settore ha valenza di presunzione semplice, ma soprattutto, dall’altro lato, operando una lettura costituzionalmente orientata e necessitata della normativa in materia di accertamento da studi di settore, ha conferito dignità e funzione imprescindibile alla fase endoprocedimentale del contraddittorio tra amministrazione finanziaria e contribuente, quale correttivo all’astrattezza delle elaborazioni statistiche alla base degli studi di settore.

La Corte di cassazione ha infatti statuito


Saldi, l’ennesima prova del pressappochismo con il quale si affrontano le questioni che riguardano il commercio

Giovedì, 7 Gennaio 2010 di Confcommercio Trieste

È la dura analisi che viene dai vertici della categoria. “I saldi sono vendite di fine stagione, e sono iniziati il 3 gennaio, con la stagione invernale iniziata da poche settimane. Non dimentichiamo che fino a fine novembre le temperature erano più simili alla primavera che all’inverno”, questo l’esordio di Antonio Paoletti, Presidente della Confcommercio provinciale di Trieste. Per Paoletti si tratta dell’usuale pressappochismo che contraddistingue il dibattito e gli interventi normativi sul commercio. “Forti della quotidiana esperienza di consumatori tutti si ritengono capaci di analizzare il settore e di stabilire norme che incidono fortemente sul nostro conto economico. In realtà generano spesso confusione, disagio e perdite per i commercianti. Un caso emblematico è proprio la confusione indistinta che si fa tra liquidazioni, vendite promozionali e saldi di fine stagione… Continua la lettura


La Regione ascolti le Imprese

Lunedì, 26 Ottobre 2009 di Confcommercio Trieste

Il Presidente di Confcommercio FVG Pavan richiama la politica regionale
La Regione ascolti le ImpresePoco confronto con le imprese, al punto che varie decisioni vengono calate dall’alto. Una burocrazia che rallenta la fase di erogazione di risorse già ridotte. Una politica distante dalle esigenze delle imprese. La denuncia è di Giuseppe Pavan, presidente regionale di Confcommercio, critico nei confronto di un’amministrazione regionale “carente su vari fronti nel rapporto con le categorie che rappresentiamo”.
“La modifica alla legge sulle aperture festive, nonostante la proposta di Confcommercio non sia stata accolta – ricorda Pavan –, era stata ritenuta una buona mediazione, pur con le legittime insoddisfazioni di Trieste e in parte di Gorizia”. Poi però sono seguiti ricorsi, confusione e una sostanziale disparità di… Continua la lettura


la dignità dei commercianti

Domenica, 19 Aprile 2009 di Pietro Farina

Creano valore, occupazione e muovono l’economia, garantendo benessere e lavoro al tessuto locale. Forniscono un servizio al consumatore, che non è costretto a percorrere chilometri per trovare un bene. Sono in un mercato concorrenziale, l’unico veramente liberalizzato in Italia, e forse sono vittime di un eccesso di deregulation che avvantaggia la grande distribuzione, e non è per niente scontato che favorisca il consumatore. Nonostante tutto questo, nonostante siano lavoratori almeno come tutti gli altri (6 giorni su 7 alla settimana, almeno 8 ore al giorno, periodi di festività inclusi), i commercianti sono quotidianamente attaccati nella loro dignità di persone, imprenditori e lavoratori.  Da anni è dimostrato che il commercio crea valore di per se, e non solo per effetto del volano generato da altre componenti economiche (industria, artigianato, turismo, ricerca). A Trieste questo è ancor… Continua la lettura


c’è crisi?

Sabato, 14 Febbraio 2009 di Pietro Farina

Domanda retorica, ma non troppo. Certamente provocatoria. Gli indicatori macroeconomici segnalano una sofferenza generalizzata, i media fanno da cassa di risonanza, e la mancanza di vie d’uscita crea nervosismo e rassegnazione. Siamo in un tunnel buio e temiamo che l’unica luce possibile sarà quella dei fari di un tir che avanza contromano? Partiamo da dove volete. Dalle conseguenze che stiamo vivendo sulla nostra pelle, dalle cause che le hanno provocate, a ruota libera. Cerchiamo di raccogliere elementi, anche disordinati e ”di pancia”. Proviamo a definire il “problema crisi”, partendo dal microcosmo delle nostre abitudini quotidiane, come consumatori, imprenditori e lavoratori. Questo è richiesto a chi fa impresa, a chi lavora: capire cosa non sta andando, concretamente, per individuare le soluzioni, e proporle a chi ci governa, a tutti i livelli, partendo proprio dal “locale”. O no?…


Parco del Mare, senza “se” e senza “ma”

Lunedì, 22 Dicembre 2008 di Confcommercio Trieste

Sul Piccolo, nei giorni più recenti, abbiamo trovato le ultime puntate di quella che non temiamo di definire la”saga del Parco del Mare”. Da una brillante idea iniziale, fortemente voluta e sostenuta dal presidente camerale Paoletti, abbiamo visto svilupparsi un progetto che ha preso forma, concretizzandosi in una splendida proposta di costruire in pieno centrocittà, quindi in una posizione strategica, una grande struttura, di rilevanza internazionale, che coniuga divertimento, scienza, attrattive turistiche ed altro, con un impatto gradevole sulla zona.E fino a qui è una storia, che tutti abbiamo potuto seguire. A questo punto, come in ogni saga, le cose iniziano a complicarsi, in tipico stile triestino, ahinoi. Il progetto, condiviso a più riprese e pubblicamente da tutte le partiinteressate, comune, provincia, regione, demanio, fondazione, ecc., ha cominciato a trovare… Continua la lettura


Raccolta firme sulle date dei saldi

Giovedì, 27 Novembre 2008 di Confcommercio Trieste

Fra le varie modifiche apportate dall’attuale amministrazione alla legge sul commercio (L.R. 29/2005), figura anche quella relativa alle vendite di fine stagione, che le nuove disposizioni prevedono potranno aver luogo dal 2 gennaio al 31 marzo e dal 15 giugno al 30 settembre.
Tali collocazioni temporali, tuttavia, sono oggetto di crescente contrarietà fra gli operatori commerciali in quanto risultano essere poco praticabili e alquanto discutibili.
In riferimento al primo periodo, considerata l’intensa attività del mese di dicembre, appare infatti problematico riuscire ad effettuare i necessari allestimenti delle vetrine ed adempiere alle disposizioni previste praticamente in una sola giornata, mentre, per quanto riguarda il periodo estivo, è piuttosto chiaro che, il 15 di giugno, non può in alcun modo, calendario alla mano, essere ritenuto data di inizio delle “vendite scontate estive”, perché l’estate… Continua la lettura


è arrivata anche la crisi finanziaria, evviva la crisi!

Sabato, 22 Novembre 2008 di Massimo Donda

è da anni, ormai, che il nostro settore calzaturiero è in crisi. I produttori sono in crisi per la concorrenza estera, sia quella cinese, che quella di tutte le altre provenienze, che continuano incessantemente a gonfiare le importazioni e contemporaneamente a far calare le esportazioni e la produzione italiana ed europea. I rivenditori sono in crisi strutturale perchè: 1) continuano a soffrire per la continua aumentata concorrenza, sia di grandi catene a libero servizio, che offrono minori servizi, ma anche la percezione di migliori prezzi; sia dell’apertura di centri commerciali, che spostano il baricentro degli acquisti; sia per l’apertura nei centri storici di catene di proprietà industriale, che fanno tabula rasa delle migliori posizioni dello shopping; sia per l’apertura di outlet, sempre più pubblicizzati come l’unico toccasana per il portafoglio impoverito del… Continua la lettura


Firme per la sospensione degli studi di settore

Lunedì, 17 Novembre 2008 di Confcommercio Trieste

La Confcommercio del Friuli Venezia Giulia, con altre 9 associazioni di commercianti e artigiani del Nordest, avvierà lunedì 17 novembre una raccolta di firme per chiedere al Governo la sospensione degli studi di settore.
In una situazione di crisi di particolare gravità, come quella che stiamo vivendo, le nostre piccole aziende non sono sin d’ora in grado di adeguarsi ai parametri degli studi di settore.
L’obiettivo dell’iniziativa, cui partecipano anche Confcommercio Treviso e Confcommercio Venezia, è quello di convincere il Governo a non far slittare a marzo 2009 la ridefinizione dei parametri.
C’è il rischio di assistere a chiusure di massa e alla perdita di migliaia di posti di lavoro nel nostro settore.
Entro il 26 novembre p.v. le firme potranno essere raccolte presso la sede della Confcommercio provinciale di Trieste.


Unione del Commercio, Turismo, Servizi Professioni e PMI della Provincia di Trieste