Mercoledì, 19 Maggio 2010 di Michele Grisafi
L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha varato nell’aprile 2010 nuove regole alle quali soggetti pubblici e privati dovranno conformarsi per installare telecamere e sistemi di videosorveglianza. Il periodo per adeguarsi è stato fissato, a seconda degli adempimenti, in un minimo di sei mesi ad un massimo di un anno. Il mancato rispetto delle regole può portare all’applicazione delle pertinenti sanzioni penali (artt. 161 e ss. del Codice) e alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 30.000 euro a 180.000 euro.
La videosorveglianza deve avvenire nel rispetto, oltre che della disciplina sulla privacy, di quanto prescritto da altre disposizioni di legge. Sono richiamate le vigenti norme dell’ordinamento civile e penale in materia di interferenze illecite
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Sabato, 8 Maggio 2010 di Confcommercio Trieste

Oltre 100 sono oramai imprese e negozi iscritti a Confcommercio Trieste che sostengono le attività del progetto provinciale Centro in Via attraverso l’aggregazione spontanea in consorzi o associazioni.
Risposta alla Grande Distribuzione Organizzata, il Centro In Via della provincia di Trieste, rientra nelle attività italiane ed Europee più genericamente definite con il nome di Centri Commerciali Naturali.
In risposta all’artificiosità della Grande Distribuzione Organizzata, il C.I.V. di Trieste in particolare punta infatti sulla spontaneità, quindi sul genius loci, il carattere specifico e naturale, dei punti vendita e dei rioni di città. Valorizza per questo i fenomeni di aggregazione tra commercianti già esistenti e ne fa un punto di forza rispetto a progetti di altri Centri Commerciali Naturali, spesso imposti dall’alto su progetti teorici, o di difficile realizzazione… Continua la lettura
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Mercoledì, 21 Aprile 2010 di Andrea Azzano
In questo periodo vi è un gran fluire di articoli a commento del quartetto di sentenze, nn. 26635-26636-26637-26638 depositate in data 10.12.2009, con le quali le Sezioni Unite della Cassazione hanno posto un punto fermo in ordine al valore probatorio da attribuire alle presunzioni proprie degli studi di settore.
In tali sentenze la Cassazione SS.UU. ha, da un lato, sancito che lo strumento degli studi di settore ha valenza di presunzione semplice, ma soprattutto, dall’altro lato, operando una lettura costituzionalmente orientata e necessitata della normativa in materia di accertamento da studi di settore, ha conferito dignità e funzione imprescindibile alla fase endoprocedimentale del contraddittorio tra amministrazione finanziaria e contribuente, quale correttivo all’astrattezza delle elaborazioni statistiche alla base degli studi di settore.
La Corte di cassazione ha infatti statuito
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Lunedì, 22 Marzo 2010 di Alessandro Suerz
L’articolo 2, co. 229 della L. 23.12.2009 n. 191 ripropone le agevolazioni fiscali introdotte nel 2001, dando la possibilità alle persone fisiche di rivalutare il costo o valore di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni posseduti, al di fuori del regime d’impresa, alla data del 1.1.2010, affrancando in tutto o in parte le plusvalenze che ne potrebbero conseguire allorché le partecipazioni o i terreni vengano successivamente ceduti a titolo oneroso.
Pur inserendosi in un contesto economico contrastato, la possibilità prevista dalla norma resta comunque di discreto interesse. Per quanto riguarda le partecipazioni, oggetto di rivalutazione sono le partecipazioni in società non quotate. Qualora dalla perizia di stima risulti un valore della partecipazione superiore a quello originario, il contribuente pagando un’imposta sostitutiva del 4% (se si tratta di partecipazioni qualificate)… Continua la lettura
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Lunedì, 22 Marzo 2010 di Andrea Azzano
Dallo scorso 01.01.2010 è entrata in vigore su tutto il territorio dell’Unione Europea la Direttiva n. 2008/8/CE del Consiglio, del 12.02.2008 (cd. Direttiva Servizi) che ha apportato rilevanti modifiche alla Direttiva n.2006/112/CE del Consiglio, del 28.11.2006, per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi, innovando alcune regole in ordine alla territorialità dell’imposta.
Le principali novità introdotte concernono la modifica della regola generale del luogo di tassazione dei servizi resi a soggetti passivi, dove il nuovo criterio generale per la territorialità è quello del Paese di stabilimento del cliente. Al contrario, per le prestazioni rese a privati consumatori si conferma, come regola generale, quella della tassazione nel Paese del prestatore.
Rispetto al principio generale sopra delineato vi sono una serie di deroghe indipendentemente dal fatto che il fruitore del servizio sia soggetto… Continua la lettura
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Lunedì, 22 Marzo 2010 di Armando Di Cesare
Una interessante pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale di Trento (sent. n. 305/2009 ) ha ritenuto che il termine per impugnare la concessione a costruire decorre dal momento in cui è percepibile la lesività dell’opera realizzata, cioè dal momento in cui la costruzione già rivela, in modo inequivoco, le caratteristiche essenziali dell’opera e l’eventuale non conformità della stessa alla concessione o alla disciplina urbanistica. Inoltre la sentenza ha stabilito che il comproprietario è legittimato ad agire in giudizio a tutela della cosa comune, in quanto il suo diritto investe la cosa nella sia interezza.
Il Tar trentino era stato chiamato a pronunciarsi dal proprietario di un immobile confinante con altro immobile interessato da lavori di demolizione e ricostruzione, atteso che ad avviso del primo in sede di ricostruzione dell’immobile erano emerse rilevanti… Continua la lettura
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Lunedì, 22 Marzo 2010 di Davide Mezzina
Nel Comune di Trieste da qualche mese è entrato in vigore il D.C. n.31/2009 per l’occupazione del suolo pubblico o aperto al pubblico mediante la realizzazione di dehors.
Con tale definizione si intendono tutti gli arredi di base come tavoli, sedie, poltroncine e simili, gli elementi complementari di copertura e riparo, quali tettoie, copertura a pergola, gazebo e strutture chiuse, gli accessori di delimitazione verticale, pedane, ombrelloni e tende a sbraccio.
Vista la rilevanza storica della nostra città sono state normate anche le caratteristiche di finitura, colore ed i materiali dei dehors che devono armonizzarsi con l’architettura esistente, rispettando le regole del decoro, delle barriere architettoniche, specificando inoltre che non si deve limitare l’accesso agli edifici ne creare intralcio al traffico veicolare e pedonale. La loro finalità è di creare uno spazio… Continua la lettura
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Lunedì, 22 Marzo 2010 di Domenico Pizzonia
Non può essere licenziato un lavoratore il quale, esasperato da un collega, gli rivolge espressioni volgari e gli lancia la cornetta del telefono.
Lo ha stabilito una recente sentenza della Corte di Cassazione (la n. 23289 del 2009) la quale ha ritenuto che tale comportamento, pur essendo inurbano e censurabile, quando è da ascriversi ad un momentaneo stato di esasperazione, non costituisce giusta causa di licenziamento, in quanto non è idoneo a incrinare il vincolo fiduciario in capo al datore né a ledere il suo affidamento sulla correttezza del futuro adempimento delle obbligazioni contrattuali. Il caso deciso si inserisce fra quelli in cui il lavoratore, pur eseguendo correttamente la prestazione lavorativa tiene comportamenti contro le persone (superiori, colleghi, utenti, clienti) consistenti in ingiurie, minacce, risse,aggressioni, molestie, lesioni, eccetera.
L’orientamento della Corte di… Continua la lettura
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Lunedì, 22 Marzo 2010 di Michele Grisafi
Nonostante la diffusa crisi del commercio tradizionale, secondo una recente ricerca europea le vendite in Internet sono salite del 22% nel 2009 (l’abbigliamento ha visto salire i suoi incassi online addirittura del 42%) e quest’anno dovrebbero crescere di un altro 20%. L’Italia, in uno dei settori dell’economia che segna la più forte crescita in Europa, è però in netto ritardo. Secondo quanto emerge dalla ricerca, in Italia viene soprattutto riscontrata una certa diffidenza dei consumatori verso gli acquisti via internet in quanto non verrebbe percepita l’esistenza di sufficienti garanzie legali.
In verità, il mondo di internet non è affatto un mondo senza regole: questo è un luogo comune che oggi non ha più senso, in particolar modo nell’ambito del commercio elettronico nel quale, prima il legislatore europeo, e poi quello italiano… Continua la lettura
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Giovedì, 7 Gennaio 2010 di Confcommercio Trieste
È la dura analisi che viene dai vertici della categoria. “I saldi sono vendite di fine stagione, e sono iniziati il 3 gennaio, con la stagione invernale iniziata da poche settimane. Non dimentichiamo che fino a fine novembre le temperature erano più simili alla primavera che all’inverno”, questo l’esordio di Antonio Paoletti, Presidente della Confcommercio provinciale di Trieste. Per Paoletti si tratta dell’usuale pressappochismo che contraddistingue il dibattito e gli interventi normativi sul commercio. “Forti della quotidiana esperienza di consumatori tutti si ritengono capaci di analizzare il settore e di stabilire norme che incidono fortemente sul nostro conto economico. In realtà generano spesso confusione, disagio e perdite per i commercianti. Un caso emblematico è proprio la confusione indistinta che si fa tra liquidazioni, vendite promozionali e saldi di fine stagione… Continua la lettura
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