Questionario sulle aperture domenicali: Ultimi giorni per rispondere

Martedì, 26 Ottobre 2010 di admin

Grazie ai molti, Associati e non, che hanno espresso la propria opinione sulla questione delle aperture festive dei negozi. Molti altri hanno ancora la possibilità di esprimersi compilando il Questionario.

Cogliamo l’occasione per comunicare alcune recenti modifiche alla Legge Regionale sul Commercio (L.R. 29/2005):

L’attuale Legge, consente a tutti i negozi inseriti nella Zona Omogenea A (centro storico) qualunque sia la loro metratura, una totale libertà di scelta in merito alle aperture del proprio negozio, anche nelle giornate domenicali e festive.
Tale deroga è concessa anche ai negozi con superficie di vendita INFERIORE ai 400 mq situati al di fuori della Zona Omogenea A, ad esclusione delle seguenti festività nelle quali è obbligatoria la chiusura: 1 gennaio, 6 gennaio, Pasqua, lunedi dell’Angelo, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15… Continua la lettura


Tabelle millesimali condominiali: approvazione assembleare a maggioranza o all’unanimità?

Venerdì, 22 Ottobre 2010 di Michele Grisafi

La Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite si è recentemente espressa su un quesito in tema condominiale di grande interesse: per modificare le tabelle millesimali (ad esempio, sulla ripartizione delle spese di riscaldamento) l’assemblea condominiale deve deliberare all’unanimità, o può decidere a maggioranza?

La Suprema Corte, con sentenza n. 18477 del 9 agosto 2010, ha affrontato e risolto la questione controversa formulando il seguente principio di diritto: “Le tabelle millesimali condominiali sono soggette all’approvazione dell’assemblea di condominio con le maggioranze di cui all’art. 1136 secondo comma del c.c., non essendo necessario il consenso unanime di tutti i condomini”.

E’ stato in


Ritorna in auge la D.I.A. per il centro storico

Venerdì, 22 Ottobre 2010 di Davide Mezzina

L’estate appena trascorsa è stata testimone di una modifica sostanziale all’ attività di edilizia libera sul nostro territorio.

Nel dettaglio il giorno 29 luglio 2010 con la Delibera Consigliare n.50 si è integrato il regolamento edilizio del Comune di Trieste con l’articolo 91 ter.

Tale articolo prevede per le zone omogenee A e B0, coincidenti con il centro storico allargato, la reintroduzione dei titoli abilitativi D.I.A. o Permesso di costruire per una serie di attività considerate di rilevanza edilizia.

Tra le attività interessate spiccano in primis la sostituzione di serramenti ed infissi ed il rinnovamento e sostituzione di finiture sugli edifici, per passare poi alla realizzazione di tettoie e sostituzione di pavimentazioni esterne fino a 20 mq., anche per aree distinate a parcheggio e la realizzazione di pertinenze varie dei nostri edifici, quali bussole d’ingresso, verande, serre, depositi… Continua la lettura


DL 78/2010 Il nuovo “redditometro”

Mercoledì, 13 Ottobre 2010 di Alessandro Suerz

L’articolo 22, del DL. 78/2010, meglio conosciuto come “Manovra 2010, ha rivoluzionato l’accertamento sintetico. Al posto della vecchia norma (art. 38 D.P.R. 600/1973) sono state introdotte due nuove forme di accertamento sintetico.

La prima, quella prevista dal novellato quarto comma dell’art. 38, conferisce ampia discrezionalità ai funzionari dell’Agenzia delle Entrate, i quali possono basare l’accertamento sintetico sull’esistenza di qualsiasi spesa sostenuta nel corso del periodo d’imposta.

La seconda, di maggior impatto sostanziale, è quella che sulla base di indicatori di capacità contributiva, costruiti su base statistica e differenziati per tipologia di famiglia e per territorio, individua il reddito del contribuente che giustifica i suoi consumi.

Infatti, i nuovi indicatori di ricchezza sono ricondotti ai consumi che il contribuente può permettersi sulla base dei redditi dichiarati.

Si potrebbe assimilare tale… Continua la lettura


Sicurezza sul lavoro e responsabilità del datore

Lunedì, 2 Agosto 2010 di Domenico Pizzonia

La Corte di Cassazione ha recentemente ribadito il suo consolidato orientamento secondo cui, in caso di infortunio sul lavoro, incombe sul lavoratore che lamenti il danno alla salute l’onere di provare l’esistenza di tale danno, come anche la nocività dell’ambiente di lavoro nonché il nesso di causalità tra il danno e l’ambiente di lavoro.

Mentre grava sul datore di lavoro, una volta che il lavoratore abbia provato le predette circostanze, l’onere di dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, ovvero di aver adottato tutte le cautele necessarie per impedire il verificarsi del danno medesimo.

E’ poi importante sottolineare che secondo la giurisprudenza la responsabilità dell’imprenditore per la mancata adozione delle misure idonee a tutelare l’integrità fisica del lavoratore o discende da norme specifiche (quali ad esempio quelle contenute… Continua la lettura


Saldi e difetto di conformità del prodotto

Giovedì, 29 Luglio 2010 di Michele Grisafi

In tempo di saldi, può capitare di leggere in qualche negozio un avviso che il cambio di un prodotto danneggiato o non conforme non sarebbe possibile. In realtà, la sostituzione del bene non conforme resta un diritto del consumatore anche per i prodotti in saldo. Il venditore può però avere il diritto di regresso nei confronti del suo fornitore.

Riepilogheremo brevemente le principali regole dettate dal Codice del Consumo.

Gli artt. 129 e 130 cod. cons. impongono al professionista di consegnare al consumatore beni conformi al contratto. E’ così superata la tradizionale distinzione del Codice Civile in vizi, mancanza di qualità essenziali o promesse, e consegna di cosa


Il nuovo codice amministrativo

Mercoledì, 28 Luglio 2010 di Armando Di Cesare

Dal 16 settembre 2010 entrerà in vigore il codice del processo amministrativo, approvato

con la forma del decreto legislativo n. 104/2010.

            Si tratta della prima raccolta organica delle disposizioni che regolano il procedimento contenzioso davanti agli organi di giustizia amministrativa (Tar e Consiglio di Stato), fino ad ora contenute in diverse disposizioni di legge o regolamentari.

            L’effettività della tutela offerta alle parti di un processo è strettamente correlate alla tipologia e all’ampiezza delle azioni che il cittadino può proporre al Giudice competente.

            Per questo motivo nel nuovo codice amministrativo assume un’importanza fondamentale il


SISTRI anche per i commercianti?

Martedì, 27 Luglio 2010 di Alessandro Suerz

Sembra essere il tormentone dell’estate: SISTRI si o SISTRI no?

Non si tratta di un colpo di sole di chi vi scrive, ma del SIStema di controllo della Tracciabilità dei RIfiuti.

Si tratta dell’adempimento introdotto con il DM 17 dicembre 2009 in virtù del quale le imprese di qualsiasi tipo produttrici iniziali di rifiuti pericolosi o non dovranno iscriversi al SISTRI e dotarsi (se non in possesso) di un  computer e di un collegamento ad internet.

Tra i soggetti che devono obbligatoriamente iscriversi al SISTRI si segnalano - tra gli altri - i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che occupano più di dieci addetti ed i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione.

Pertanto se la nostra azienda occupa meno di 10 dipendenti e non è produttrice iniziale di rifiuti pericolosi, nessuna… Continua la lettura


Facciamo luce sulle insegne

Martedì, 27 Luglio 2010 di Davide Mezzina

Il giorno 22 giugno 2009, con il D.C. n.53, è entrato in vigore il “Regolamento comunale sulla pubblicità lungo le strade o in vista di esse nel territorio del Comune di Trieste” documento in cui sono state inserite le indicazioni ed i limiti relativi all’installazione delle insegne ed altri mezzi  pubblicitari sulle pubbliche vie a percorrenza veicolare, comprese le zone a traffico limitato.

L’articolo 8 parla specificatamente delle caratteristiche che devono avere le insegne luminose facendo un importante distinguo tra il centro storico della nostra città maggiormente vincolato e tutte le altre zone. L’aspetto restrittivo viene esteso anche ai nuclei originari di S. Croce, Prosecco e Contovello, che prevede l’utilizzo della sola illuminazione indiretta, perciò fonti luminose discrete e non


Una nuova (inutile?) ritenuta alla fonte: l’art. 25 D.L. 78/2010.

Mercoledì, 14 Luglio 2010 di Andrea Azzano

L’art. 25 del DL. 78/2010 del 31.05.2010, in corso di conversione, ha introdotto una nuova fattispecie di ritenuta alla fonte a titolo di acconto delle imposte sui redditi, a carico degli imprenditori e professionisti che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi, in relazione ai quali il contribuente possa beneficiare delle cd. detrazioni del 36% (spese di recupero del patrimonio edilizio) o del 55% (spese per l’incremento del risparmio energetico), argomento cui il Gruppo Professionisti di Federservizi ha già dedicato attenzione nel convegno dello scorso novembre 2009.

Dispone l’art. 25 del citato D.L. 78/2010:

<<1. A decorrere dal 1° luglio 2010 le banche e le Poste Italiane SPA operano una ritenuta del 10 per cento a titolo di acconto dell’imposta sul reddito


Unione del Commercio, Turismo, Servizi Professioni e PMI della Provincia di Trieste